Mascareta (Sestiere Castello) VOTO: 8-/10

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Venezia, l’ora è tarda… siamo arrivati da poco in laguna e cerchiamo un ristorante che possa sfamarci anche a sera inoltrata, faccenda non proprio facile da risolvere a Venezia.

Dopo un controllo incrociato di guide, internet e qualche telefonata a vuoto, il destino ci riserva questa pregevole “Enoiteca” mangereccia, la Mascareta. Uno dei tanti Bacari veneziani che con il tempo hanno riconvertito l’offerta enologica in enogastronomica. L’ambiente è piacevole, qualche tavolo davanti al bancone dove vengono serviti i consueti cicchetti, per non scordarsi che Mascareta, come vuole la formazione del suo creatore, nasce e conserva la sua vocazione di enoteca. Poi ancora una saletta che si apre sul retro con qualche altro tavolo.

Capitiamo al tavolo davanti all’oste e veniamo travolti dall’esuberanza di Mauro Lorenzon, il creatore di Mascareta (nome di una particolare imbarcazione veneziana) che da sempre, tra la stesura di guide di enoteche e gestione di ristoranti, è nel mondo della ristorazione. La sua effige è raffigurata ovunque, sulle bottiglie, sulle fotografie appese, sui ritratti a carboncino… Dal 2002 Lorenzon gestisce questo ristorante ed è divenuto celebre per la sua esuberanza che spesso si concretizza in esibizioni davvero notevoli: come l’apertura della bottiglia di Champagne…con tanto di spada!!

Il tavolo vicino al nostro ospita degli amici dell’oste e per l’occasione viene installato in sala un fornello con tanto di paiolo di rame in cui Lorenzon da vita a un suo speciale risotto alle telline, un vero capolavoro che abbiamo provato a rifare grazie ai suoi consigli e che vi proponiamo nella nostra rubrica chef per un giorno (clicca qui). Il profumo del risotto invade la sala e quando è pronto viene gentilmente offerto un assaggio anche a noi.

 

 

Non sono moltissimi i piatti proposti da Mascareta, il menu si divide in primi piatti (15 euro) e secondi piatti (20 euro), il prezzo è alto ma c’è una buona qualità sia nelle materie prime che nell’esecuzione (con alcune eccellenze) e le porzioni abbondanti permettono di cenare ordinando un secondo con un dolce e una buona bottiglia di vino.

 

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Per gli amanti del vino è particolarmente apprezzata la possibilità – Lorenzon è un precursore delle enoteche alla mescita – di gustare vino al bicchiere a prezzi molto competitivi. Inoltre qualsiasi bottiglia può essere aperta per degustarne solo un bicchiere (immagino che nel caso rimanesse una bottiglia aperta il buon Lorenzon non abbia problemi a finirla!).

Citiamo quindi alcuni piatti proposti dall’enoiteca Mascareta: l’ottima zuppa di fagioli di Lamon, la zuppa di cipolle, tortellacci ripieni di branzino, i paccheri di gragnano al pesto e bottarga, ravioli di magro con ricotta e spinaci, agnello dell’Alpago arrosto, l’ottima coscia d’anatra in salsa, la faraona ripiena, il baccalà in umido alla veneziana, il guanciale di bue.

 

 

 

 

 

 

Ma ancora, da buona enoteca che si rispetti, i formaggi, le ostriche, la terrina di fois gras.

Continuiamo la nostra cena sorseggiando un buon vino e gustandoci del panettone accompagnato da un’ottima crema al mascarpone.

 

 

Ma non finisce qui!! L’oste racconta ai suoi ospiti il veglione svolto il giorno precedente. Di quella serata, oltre ai fumi dell’alcol, è rimasto una particolare varietà (molto pregiata) di muggine detta Otregan. Lorenzon spiega ai nostri vicini la storia di questo pesce selvatico dalla macchia dorata che un suo amico riesce ancora a scovare e, cogliendo l’interesse dipinto sui nostri volti, passa al nostro tavolo e ci porta sorridente un paio di assaggi preparati al cartoccio. Veramente spettacolari!

 

 

L’oste non sapeva che avevamo già mangiato il panettone e quando il cameriere si accorge della nostra accoppiata crema al mascarpone-mugine al cartoccio, ci guarda piuttosto incredulo. Ma ne valeva la pena!

Per concludere il giudizio di questa bella enoteca, venite per bere un cicchetto (come consigliato dalla Slow Food), venite per mangiare (come consigliato da noi), venite per gustarvi l’insolito oste. Ne vale veramente la pena. Ma vi metto in guardia, non è un luogo formale l’enoteca Mascareta, è un locale sopra le righe come il proprietario. Può capitare quindi di trovarsi nel mezzo di una certa baraonda.

Per noi è comunque un punto di riferimento e quando veniamo a Venezia è una tappa obbligatoria!!

 

Enoteca Mascareta

SERVIZIO: esuberante l’oste, gentili i camerieri

PARCHEGGIO: a Venezia?

PREZZO: 40 euro

GIORNO DI CHIUSURA: mai, aperto solo la sera

INDIRIZZO: Calle lunga Santa Maria Formosa, 5183

TELEFONO: 041.5230744

COPERTO: no

POSITIVO: il vino al bicchiere ad un buon prezzo, una buona cucina, piatti abbondanti, l’oste e il suo bellissimo papillon, la possibilità di mangiare anche a tarda sera

NEGATIVO: una certa confusione, prezzi dei piatti non bassissimi

 

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