La Taverna del Pescatore (Lungomare) VOTO: 7/10

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In un mondo della ristorazione difficile, dove tanti ristoranti chic si arrogano il diritto di usurpare il nome di “Taverna”, “Osteria” o “Trattoria” pur non avendo un bel niente della Taverna, Osteria, o Trattoria, eccoci approdare in un ristorante rustico che ci ha regalato belle emozioni culinarie.
Alla Taverna del Pescatore ci siamo arrivati casualmente. Durante un maggio siciliano che ci vedeva alle prese con una gita, più o meno lavorativa, dalle parti di Avola, attirati da un certo odore di fritto di mare, ci siamo affacciati all’ingresso e siamo rimasti affascinati da questo strano locale. La Taverna del pescatore si trova in una vecchia rimessa per barche da pesca, il lungomare che lo ospita è un poco dimesso con il vicino frangiflutti e le spiagge deserte a causa dei vicini depuratori mai entrati in funzione. L’interno è piuttosto stravagante, si rincorrono con una certa confusione bossoli di bombe, arredi marinareschi come timoni e reti, fatine e grandi quadri dal gusto incerto.
 
 
 
Nonostante il grande spazio a disposizione, i coperti non sono moltissimi e può capitare di dover aspettare che si liberi un tavolo.
Anche se solitamente non ne andiamo pazzi, alla Taverna del Pescatore è d’obbligo cominciare con l’ottimo buffet:moscardini fritti, salmone marinato, soutè di cozze, melanzane ripiene, zucchine alla griglia, alici fritte, insalata di polpo, arancina al nero di seppia e via dicendo. Il piatto di buffet costa meno di 8 euro e ne vale sicuramente la pena.
 
 
 
Quando poi affronterete i primi piatti mi raccomando di considerare le loro dimensioni spropositate.  Lo spaghetto con vongole e cozze, ad esempio, ci ha fatto seriamente dubitare che i camerieri avessero sbagliato la comanda portandoci una porzione per due. Dopo essere stati rassicurati abbiamo divorato con gusto i suoi quasi 300 grammi di pasta.
 
 
 
Tra i piatti primi della taverna segnaliamo: gnocchi gamberi e zucchine, risotto ai frutti di mare e al nero di seppia, linguine vongole ciliegino e pesto, risotto gamberi e radicchio. Tutti i piatti sono molto saporiti e conditi. Qui non si va tanto per il sottile e non ci troviamo in un ristorante da gourmet. Si continua con lo spada alla palermitana, igamberoni o lo spada alla griglia, il pescato del giorno, la frittura di pesce e l’aragosta.
 
 
Di dolci c’è solo il sorbetto. Ma tanto non ce l’avreste fatta a mangiarli.
Alla Taverna del Pescatore abbiamo fatto una bella mangiata di pesce in un ambiente genuino… in più, cosa non da  poco, abbiamo speso una cifra molto onesta. Certo se cercate un posto sofisticato questo non fa per voi… Ma io in ristoranti del genere ci vivrei.
 
Finalmente una Taverna del Pescatore degna di questo nome!
 
La Taverna del Pescatore
SERVIZIO: rustico ma gentile
PARCHEGGIO: facile
PREZZO: 25 euro
GIORNO DI CHIUSURA: lunedì
INDIRIZZO: Contrada Zuccara 96012 Avola
TELEFONO: 0931 562218
 
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