Alfredo e Ada (Governo Vecchio): VOTO 7-

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Un tempo qui c’era Ada, una vera leggenda nel rione Parione. Ogni mattina Ada andava a fare la spesa a Campo dei Fiori e con quello che trovava ti preparava qualche piatto. Niente di particolarmente creativo, ma tutto era cucinato con l’amore di una mamma, che il passare delle stagioni ha tramutato in una nonna premurosa.

Da qualche anno purtroppo Ada non c’è più. Ma è bello sapere che la tradizione genuina di una trattoria tutta romana non è andata perduta. Il sapere di Ada e Alfredo è infatti rimasto in famiglia, e l’essenza della trattoria è pressoché intatta. E non poteva essere altrimenti visto che Sergio, il figlio di Ada, è praticamente nato dentro queste quattro mura, e, assieme a lui, a prendere le redini in cucina, è stata Chiara, la nipote di Ada.

Perché sessanta e passa anni di ristorazione ti danno un bagaglio che non si può rischiare di smarrire.

Oggi, come ieri, questa trattoria si distingue per l’atmosfera da vecchia fraschetta.

 

 

Sette tavoli di marmo, legno scuro fino a metà parete, unico ambiente con una piccola cucina. L’offerta culinaria non è molto vasta ma ogni piatto gode di quella semplicità che fa grandi le piccole trattorie di quartiere. Tra i primi, buoni i tonnarelli alla carbonara, poi la matriciana, il sugo di carne. Tra i secondi la trippa, le zucchine ripiene, la parmigiana di melanzane, il buon baccalà al pomodoro. Piatti abbondanti, presentati bene e rassicuranti nei sapori che riconosciamo.

 

 

 

Poi il vino della casa, rosso o bianco dei castelli, come si confà ad una vera trattoria romana senza tanti fronzoli.

Si conclude il pasto con le ciambelline al vino.

Ma la cosa che mi ha colpito maggiormente mangiando da Alfredo e Ada sono stati i colori: il bel marmo dei tavoli mal celato dalla tovaglia di carta, il rosso scuro della passata di pomodoro che contrastava con il verde delle zucchine, il legno bruno alle pareti. Colori che creano un’atmosfera, con quei sette tavolini, tutta speciale.

Una trattoria semplice che rapisce con il suo fascino gli affezionati clienti romani e i turisti innamorati. Il conto finale fa sorride, 34 euro per il vinello, la carbonara, del baccalà, le zucchine ripiene e le ciambelline.

Non è facile da trovare, una porticina lungo via dei banchi nuovi, appena dopo piazza dell’orologio. Di cercarlo per me ne vale la pena, un angolino romano dove si spendono due lire, si beve e si mangia ricordando atmosfere, sapori e prezzi di una ristorazione che ormai non c’è quasi più.

 

Da Alfredo e Ada

SERVIZIO: gentile

PARCHEGGIO: all’interno della ztl, parcheggiate su lungotevere e fate due passi

PREZZO: 22 euro

GIORNO DI CHIUSURA: domenica e lunedì

INDIRIZZO: Via dei Banchi nuovi 14

TELEFONO: 06-6878842

POSITIVO: cucina semplice e rassicurante, prezzo basso e atmosfera meravigliosa

NEGATIVO: non aspettatevi una cucina che stupisce

 

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